RAFFAELE ATTILIO SCHIPA detto TITO (1888-1965) nome d’arte di di Raffaele Attilio Amedeo Schipa è stato un Tenore ed attore italiano considerato il più grande dei “tenori di grazia” (voce dal timbro chiaro e limpido, di limitato volume ma agile, che spazia nella zona acuta del registro ed è fornito di capacità vituosistiche). Il 18 luglio 1919 fu iniziato in Massoneria nella Loggia Espartana di Buenos Aires (cfr. Vittorio Gnocchini, L’Italia dei Liberi Muratori, Erasmo ed., Roma, 2005, p. 250.). Figlio di Luigi e Antonia Vallone, Schipa nacque a Lecce in una famiglia italo –albanese (arbreresche). Il suo talento vocale fu subito notato, fin dal entrò in seminario, dove ebbe modo di studiare anche composizione. Dopo l’adolescenza, si recò a Milano per terminare gli studi e il 4 febbraio 1909 fece il suo debutto a Vercelli nella Traviata. Dopo una lunga routine di formazione nella compagnia operistica di Giuseppe Borboni, trionfò a Napoli nella stagione del 1914 dove con una Tosca leggendaria il nome d’arte “Tito Schipa” si impose definitivamente alle cronache artistiche e mondane. Parlerà correntemente quattro lingue e ne canterà undici compreso l’aborigeno australiano più, come ripeteva, il napoletano. Con una Manon del 1918 al Real di Madrid ebbe il primo trionfo all’estero. Nel 1919 approdò negliStati Uniti, dai gestori della Civic Opera di Chicago, seguito da enormi successi intyernazionali. . Sposò la soubrette francese Antoniette d’Ogoy da cui avrà due figlie, Elena e Liana.
