LE ENCICLICHE CONTRO LA MASSONERIA
1738, 28 Aprile. In Eminenti apostolatus specula– Bolla di Clemente XII (246°)
Papa Clemente XII, al secolo Lorenzo Corsini (1652(1730)1740) commina la scomunica alla Massoneria
Universale, non per eresia ma per la poca trasparenza! La scomunica ai massoni era comminata ipso facto, “senza alcun atto, e da essa nessuno potrà essere sciolto se non da Noi o da un Romano Pontefice eccetto che in articolo mortis”.
1751, 18 Ma
ggio. “Providas romanorum” Bolla di Papa Benedetto XIV (247°)
Papa Benedetto XIV al secolo Prospe-ro Lambertini (1675(1740)1758) con-ferma la scomunica alla Massoneria Universale, che nel frattempo si era ampiamente diffusa nel mondo.
1751 Il tempo di Carlo III, di Borbone, Re di Napoli e di Sicilia
1751, 10 Luglio. Interdicta Muratorum Conventicula,Editto di Carlo III, di Borbone
1785, 11 Dicembre. Editto di Giuseppe II contro la Massoneria. (Giuseppe II Imperatore del Sacro Romano Impero, figlio di Maria Teresa d’Austria)
Nota. I Papi Clemente XIII (248°) al secolo Carlo della Torre (1693(1758)1769) si limitò a condannare l’Enciclopedie di Diderot e d’Alambert e tutti gli scritti non allineati con la scomunica ai lettori. Clemente XIV (249°) al secolo Lorenzo Ganganelli (1705(1769)1774) con l’Enciclica “Cum Summi Apostolatus” avvertì i fedeli del pericolo delle nuove idee razionalistiche. Pio VI (250°), al secolo Giovanni Brasca (1717(1775)1799), nei suoi 24 anni di Pontificato (dei quali 4 di prigione in Francia), non manifestò interesse per la Massoneria, sulla quale dovevano ritornare i suoi successori a partire da Pio VII (251°), che con la seguente Enciclica, operò una forte critica, almeno ufficialmente, verso la Carboneria. Pio VII
1821 Introduzione “Bolla Ecclesiam a Jesu” di Pio VII(251°)
1821, 13 Settembre. “Bolla Ecclesiam Jesu Christo“ di Pio VII (251°)
1825, 13 Marzo ” Quo graviora” di Leone XII (252°)
NOTA. I successori di Leone XII furonoil 253° Papa Pio VIII, al secolo Francesco Castiglione (1761(1829)1830) e il 254° Papa GrgorioXVI al secolo Bartolomeo Cappellari (1765(1831)1848) che non manifestarono ulteriori condanne. Ma il successore di costoro si espresse abbastanza chiaramente contro la Massoneri ma anche contro ogni tipo di innovazione tecnologica, che identificava conil diavolo.
1849, 2 Febbraio. “Ubi primum” di Pio IX (255°)”
1861-1919 Il “Non Expedit” del tempo di Pio IX vai alla Storia.
NOTA: Il Non Expedit fu il divieto di partecipare alla vita politica italiana fu un segno di protesta per la mancata indipendenza della Santa Sede. La sovranità temporale del Pontefice era stata persa grazie all’unificazione del Paese sotto il Regno d’Italia. 
NOTA. Furono questi gli anni del conflitto fra lo Stato italiano e il Papa, il quale contestava la fine della propria sovranità temporale; furono gli anni del Non expedit, quando la Chiesa proibiva ai suoi fedeli ogni partecipazione alla vita pubblica. Dieci anni dopo il papa Leone XIII trasformava il non expedit in vera e propria proibizione.
1864, 8 Dicembre. “Quanta Cura” di Pio IX (255°) PioIX
1864, 8 Dicembre. Il Syllabus – Allegato a “Quanta Cura” di Pio IX (255°)
NOTA di COMMENTO AL SYLLABUS. Si tratta di un elenco di 80 proposizioni considerate erronee dalla Chiesa, essenzialment contro ogni fo ma di modernità. Si condannano assieme il socialismo, il comunismo, le società bibliche e le società clerico – liberali e con esse anche le società considerate segrete. Ricordiamo anche che Pio IX vietò l’illuminazione elettrica e non fece realizzare il monumento a Giordano Bruno.
1868, 2 maggio. Pio IX approvò la Società della Gioventù Cattolica italiana, fondata da Mario Fani e Giovanni Acquaderni il 29 giugno 1867.
1882 Il Papa Leone XIII (256°) promuove la creazione dell’Ordine dei Cavalieri di Colombo, corpo nato per combattere la Massoneria, ma che oggi ha modificato completamente la sua mission per attività assistenziali e di sociale anche assieme alla Massoneria. 
1884, 20 Aprile. “Humanum Genus” di Leone XIII (256°).
1892, 8 Dicembre. ” Inimica Vis “ di Leone XIII (256°)
1894, 20 Giugno.“Praeclara Gratulations” di Leone XIII (256°)
1905- 1975 Il disgelo
1917, 27 Maggio. Papa Benedetto XV include nel Codex Juris Canonici, i canoni N.684 e N. 2335 e codifica la scomunica contro la Massoneria, ma nel frattempo inizia un dialogo tra i gesuiti Gruber e Bertelot con i vertici massonici.
1929 I PATTI LATERANENSI E IL CONCORDATO a firma di Mussolini e del Cardinale Gasparri.
1959/1965 Il Concilio Vaticano II indica, con Papa Giovanni XXIII e con Papa Paolo VI, un mutamento di rotta, pur senza rimuovere formalmente le disposizioni antimassoniche.
Come conseguenza del mutamento di rotta, nella seconda metà degli anni ’60 il dialogo è crescente, anche ad opera di Padre Caprile e di Padre Rosario Esposito, oramai famosi autori di scritti massonici e promotori di concordanze tra Chiesa Cattolica e Massoneria.
1966.-La Conferenza Episcopale scandinavo-baltica autorizza i massoni cattolici a militare in Massoneria.
1974, 17 Luglio. Il Cardinale Franjo Seper, presidente della Congregazione per la dottrina della fede (predecessore di Ratzinger) prende posizione all’apertura verso la Massoneria (cfr. lettera al Cardinale John Joseph Krol, presidente della Conferenza Episcopale Nordamericana).
1975/1976 Il Cardinale Franjo Seper, annulla le decisioni di veto alla Massoneria promulgate dall’Arcivescovo di Marsiglia, dalla Conferenza Episcopale del Brasile e di quella dell’Inghilterra e del Galles.
1983, 25 Gennaio. Papa Giovanni Paolo II promulga il nuovo Codice di diritto Canonico, (nelle idee di Papa Giovanni XXIII) eliminando la parola Massoneria. Nel nuovo canone N.1374, si legge:
“Chi dà il nome ad una associazione che complotta contro la Chiesa sia punito con una giusta pena; chi poi tale associazione promuove o dirige sia punito con l’interdetto”
1983, 23 Febbraio. Articolo Cattolici e Massoneria (Internet)
1983, 29 Novembre. Dichiarazione sulla massoneria della Congregazione per la Dottrina della Fede:
Facendo seguito alla pubblicazione del nuovo Codice di Diritto Canonico del 25 Gennaio 1983, nel quale non compare un riferimento nominativo alla massoneria, il 29 Novembre 1983 con una dichiarazione la “Congregazione per la dottrina della Fede” (l’organismo della Curia romana incaricato di vigilare sulla purezza della dottrina della Chiesa cattolica) conferma la condanna per i massoni. Il documento è approvato dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II. La Congregazione infatti, di fronte alla constatazione che ormai la Massoneria non poteva più essere accusata di complottare contro la Chiesa, motivava per la prima volta il divieto con questioni di incompatibilità dottrinale.
In un articolo apparso su El Pais il 10 marzo 1985, Josè Benimeli faceva notare che sarebbe stato più corretto parlare di incompatibilità con la dottrina cattolica e non con quella cristiana, dal momento che molti vescovi anglicani, ortodossi e luterani risultavano iscritti alla Massoneria senza ravvisavi alcuna incompatibilità con la loro fede. L’iniziativa di Ratzinger appariva senza precedenti nella storia della Chiesa perché “prima di esser nominata e costituita la commissione pontificia di interpretazione del Codice, anticipava posizioni restrittive, facendo dire al Codice ciò che in nessun modo in esso è contenuto”.
NOTA
Si tratta quindi dell’abolizione della scomunica ma non della condanna.
Tuttavia l’abolizione non ha eliminato le diffidenze e le ostilità degli ambienti ecclesiastici anche se tanti prelati hanno da sempre militato in Massoneria.
- Questo problema della condanna, in realtà, è un falso problema, perché sono ben diversi e separati i piani in cui opera la Massoneria e la Religione. La Massoneria non si occupa di religione, addirittura vieta tassati-vamente, nelle sue riunioni, di “parlare di politica e di religione” ed ogni Massone ha piena libertà di professare la propria fede, come di avere le sue idee politiche. Va compreso questo divieto, si può parlare di politica e di religione, ma rimane il divieto di parlarne in modo schierato, occorre essere al di sopra delle parti e rispettare il parere dei credenti, dei non credenti, degli schierati politicamente con forte rispetto del parere altrui.
Se quindi l’interferenza delle gerarchie ecclesiastiche nei confronti della Massoneria poteva anche comprendersi in tempi di potere temporale, ovvero in culture di fondamentalismo religioso, certamente non può avere più senso nel mondo occidentale moderno.
Va comunque osservato che gli scopi umanitari della Massoneria, la difesa dei diritti dell’uomo e della sua dignità, il progresso dell’umanità, l’aspirazione alla fratellanza universale, che essa persegue, sono pienamente concordanti con un atteggiamento cristiano (si veda in proposito il volume di Padre Rosario Esposito “Le grandi concordanze tra Chiesa Cattolica e massoneria”.
2016, 14 Febbraio. Il Cardinale Gianfranco Ravasi pubblica sul Sole24ore una lettera aperta ai Fratelli Massoni LETTERA
2016 COMMENTO alla lettera del Cardinale Ravasi
1980.- piano Gelli
2014.-APPELLO ALLA SPIRITUALITÀ – AMORC
2016.- La scandalosa radiazionedi Pruneti
2017 condanna di Binni
2017 decreto-eugeni-2017
